Il simbolismo mistico di fine Ottocento a Venezia

22/11/2017

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita la mostra “Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi 1892-1897”. Fino al 7 gennaio.

Anche nel mondo dell’arte, dei Saloni dei Rosacroce si parla poco. Forse, perchè se ne sa poco. Eppure si tratta di una delle realtà artistiche e culturali più importanti dell’Europa del XIX secolo.

I Salon de la Rose+Croix furono una serie di sei eventi culturali organizzate nell’ultimo decennio dell’Ottocento da Joséphin Péladan, letterato e occultista di Parigi. Scopo degli eventi era diffondere l’arte simbolista parigina: opere caratterizzate da tematiche riprese dalla letteratura mitologica, come chimere, spiriti, angeli e creature androgine di varia natura, e da significati ermetici e misteriosi. L’aura di mistero era del resto uno dei punti di forza del buon Signor Péladan, fondatore dell’ordine esoterico “Rose+Croix” (da cui il nome della mostra).

Sorvolando sugli aspetti più triviali legati all’idea “società segreta”, l’importanza dei Salon si deve all’aver incarnato un importante filone del Simbolismo che mostra, ancora oggi, la sua influenza sull’immaginario colletivo. Questa importanza viene recuperata dalla mostra inaugurata il 28 ottobre scorso alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia: l’allestimento include quaranta opera tra dipinti, opere su carta, e sculture di diversi autori provenienti da tutto Europa.

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