L’arte di Bernard Dreyfus a Padova: viaggio nella cultura primordiale degli uomini

10/05/2016

Avrà inizio il 15 maggio al Centro Culturale San Gaetano la mostra retrospettiva sul pittore Bernard Dreyfus, l’artista che indaga il carattere ancestrale dell’America Latina.

La vita e l’arte di Bernard Dreyfus si dividono tra Sudamerica, California e Francia. Nato del 1940 a Managua, in Nicaragua, all’età di quattordici anni si sposta in Francia, mentre nel 1962 è a Los Angeles, dove porta a termine la sua formazione artistica all’”Art Center College of Design”. Oggi, Dreyfus vive a Parigi e continua la sua attività di pittore.

La retrospettiva su Bernard Dreyfus, organizzata dall'Assessorato alla cultura del Comune di Padova e CD Studio d’Arte, si compone di oltre 150 opere, iniziando dai primi lavori degli anni Sessanta per arrivare alle opere più recenti. Il percorso della mostra rispecchia da vicino il percorso dell’artista. L’impostazione artistica di Dreyfus è caratterizzata dalla vicinanza alla cultura sudamericana ancestrale: in netta contrapposizione con filosofie e simbologie occidentali, le opere dell’artista sudamericano rievocano una concezione ciclica della realtà materiale.

Le opere esposte mostrano infatti segni misteriosi e suggestioni visive enigmatiche che fanno pensare alle architetture e alle pitture parietali delle civiltà Inca e Maya: troviamo stambecchi, cavalli, uccelli, mani e figure umane, più simboli e graffiti la cui origine risale alle più antiche pulsioni espressive dell’umanità.

Tramite questo filone “archeologico”, le opere di Bernard Dreyfus riescono a stabilire una connessione comune tra tutte le culture del pianeta. Riprendendo le parole dell’artista stesso: “Il mio lavoro è nella poesia dell’insolito: la figura umana costituisce la tematica fondamentale della mia pittura, è attraverso la riflessione, il lavoro continuo, il rifiuto dell’aneddotico, di tutto ciò che mi sembra superfluo, che sono potuto arrivare ai lavori plastici essenziali, alla trasfigurazione della realtà, all’ espressione del movimento con intensità e fascino, a invaderelo spazio con mistero, ad arricchire la mia simbologia con la magia del colore per arrivare infine all’espressione di un mondo enigmatico e personale”.

Per maggiori informazioni sulla mostra, rimandiamo a questa pagina.

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